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Via Porto Cucina&Shop – Un’esperienza all’insegna del mare 💙

Mettete una domenica di Aprile, Pasqua per la precisione, mettete una famiglia che si riunisce per il compleanno del nonno, e che è alla ricerca di un ristorante dove passare in compagnia una bella giornata.

Ci rechiamo a Salerno nostra citta di provenienza. Il profumo del mare invade le auto con il finestrino abbassato, il sale portato dal vento comincia a fondersi con l’aria e la pelle. Quell’odore tipico dell’estate che sta arrivando. (Grazie a Dio il sole è arrivato proprio in quel giorno). È proprio qui, fra questi odori e colori cristallini che si incastra il ristorante da noi scelto.

Via Porto Cucina&Shop

A due passi dalla stazione marittima ecco il nostro ristorante, un posto dai colori rustici e marini. Appena sono entrata mi ha colpito subito la gentilezza di chi ci ha accolti, e la tenue luce che emanava l’ambiente. Come se tutto fosse pace. Le bottiglie di vino riflettevano i deboli raggi del sole e davano a tutto un’aria molto sofisticata.

Ci accomodiamo al tavolo da noi prenotato, e dopo poco viene portato in tavola il pane, servito in una cassettina di legno molto graziosa. Il pane all’interno proponeva quattro varianti: Il pane alle olive, Grissini al pomodoro (direi gusto pizza), panini classici, e qualche fetta di Casatiello (tipico pane farcito pasquale, Campano). Pane fresco e ottimo! Parola di fornaio (il mio ragazzo) 😂

Dopo aver scelto il vino, servito con maestria nei nostri calici e posizionato al centro del tavolo all’interno di un cestello con il ghiaccio, arriva l’antipasto.

Degno del nostro mare, eccolo qui in tutta la sua eleganza. Si fondono i sapori della stagione e quelli marini.

Il classico polipo con le patate, segue un calamaro farcito e un carciofo. con ripieno di mare.

Che poesia. Personalmente ho trovato fra i tre, un picco di sapori nel calamaro ripieno. La parte verde all’interno, con le sue verdure e chissà quali segreti era davvero eccezionale.

Ma voglio proseguire con il primo piatto..

Gnocchi allo scoglio. Il profumo era davvero invitante.. Per miei gusti non sono riuscita a mangiare le cozze, ma ci ho provato lo stesso perchè lasciarle li, e pensare che le avessero apposta pescate mi dava un po’ da fare. Ne ho assaggiata lo stesso qualcuna ma non sono riuscita a finirle.. il resto però l’ho assaporato con gusto!

Veniamo al secondo:

Una grigliata di mare.

Ho notato con piacere che più o meno il pesce era lo stesso per il corso dei tre piatti. Dico con piacere perchè mi ha dato la conferma della filosofia del loro ristorante: “Quello che il mare ha da offrire, questo noi lo accettiamo!” Punto a favore!

Qui avevamo: Gamberi, Calamaro, e Tonno.

Ha vinto su tutti il calamaro, davvero ottimo e con il giusto sapore grigliato.

Il tonno lo avrei preferito più crudo, ma ho poi saputo che è stata una scelta del nonno farlo fare cotto. Sarei stata molto curiosa di assaggiarlo nella sua originale cottura, dato che oggi spopola il consumo di sushi giapponese, mi sarebbe piaciuto assaggiare un po’ di pesce all’italiana nella sua freschezza. Chissà, una scusa per tornarci?

Si vede che sono rimasta piacevolemente colpita da questo posto? L’attenzione e la cura da parte dei camerieri è davvero impeccabile, ad ogni nostra richiesta erano pronti. Nell’insieme pesce ottimo, pancia piena il giusto, senza disgusto, e con il posto per una fetta di torta e un caffè sulla lungomare di Salerno.

Per me cinque stelle! Bravi!

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Rotolini di platessa croccante ai Porri (crema e tempura)! SENZA GLUTINE

Oggi voglio proporvi una ricetta sfiziosa con un tipo di pesciolino che non a tutti fa impazzire: La Platessa!

Ha un sapore molto delicato, forse troppo, e con questa ricetta particolare abbiamo dato una nota di creatività!

Ingredienti per due persone

  • Quattro filetti di platessa
  • Anacardi tritati (circa 12)
  • 1 porro
  • Farina di riso
  • 2/3 albumi d’uovo
  • Sale e pepe
  • Olio evo
  • Cubetti di ghiaccio

Procedimento

Per prima cosa tritare gli anacardi e separare i rossi d’uovo dall’albume, lasciando l’albume in un piatto piano.

Adagiare il filetto di platessa (precedentemente salato e pepato) Prima nella farina di riso poi sull’albume solo da un lato, e infine passarlo sulla granella di anacardi. Dopodiché arrotorarlo su se stesso e adagiarlo su una teglia foderata di carta forno.

A parte tagliare il porro a rondelle, e dividere la parte bianca da quella verde. Le rondelle ricavate dalla parte bianca serviranno per la tempura, mentre quelle piú verdi andremo a cuocerle in padella con un filo d’olio e un goccio d’acqua per poi frullarle e ricavarne la crema.

Per la tempura, sbattere un bianco d’uovo e aggiungere qualche cucchiaio di farina di riso fino a creare una pastella, immergetevi due cubetti di ghiaccio per raffreddare drasticamente la pastella.

Immergete le rondelle di porri nella pastella ghiacciata e successivamente nell’olio bollente per friggerle.

Infornate i rotolini di platessa con un filo d’olio per circa 10 minuti a 180° (Anche di piú, ma state attenti a non farli rosolare troppo)

Poi impiattate con una base di crema di porri, il rotolino e un po’ di porri in tempura.

P.s.: Divertitevi a fare altre verdure in tempura! Daranno un tocco di sapori in piú!

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Tagliatelle rosa con tonno limone e piselli 🍋☘

Buongiorno! Torniamo con l’ultima ricetta con il Cavolo Viola! (O rosso)

Questa é la volta di fare esperimenti! Vi presento le tagliatelle rosa con tonno, limone e piselli!

Ingredienti per 4 persone:

  • Un quarto di cavolo viola
  • 400 gr di farina
  • sale q.b. (circa un cucchiaino, ma anche meno)
  • Tonno
  • una ciotolina di piselli
  • mezzo limone spremuto (regolatevi col vostro gusto)
  • olio evo
  • prezzemolo
  • aglio

Procedimento!

Frullate il cavolo viola, e aggiungetegli la farina e il sale un po’ alla volta fino ad ottenere un impasto (aggiungere un goccio d’acqua se notate che non si riesce ad impastare).

Una volta ottenuto l’impasto ricavate le sfoglie per fare le tagliatelle. Noi abbiamo utilizzato la macchina per la pasta ad uno spessore di 2/3 millimetri. Partite da uno spessore più alto fino ad assottigliare a seconda del vostro gusto (a noi piace non troppo sottile), successivamente, sempre con la macchina, abbiamo tagliato la sfoglia.

A parte in una padella abbiamo preparato il condimento, un filo d’olio, uno spicchio d’aglio a soffriggere, poi i piselli e il tonno. Alla fine abbiamo aggiunto il limone spremuto.

A cosa serve il limone?

Il limone, anzi la sua acidità, fa sì che il colore viola/blu del cavolo si trasformi in un delicato rosa! Infatti una volta girate le tagliatelle nel condimento, lentamente hanno acquistato quel bellissimo color rosa pastello!

Mantecando le tagliatelle, sentirete l’odore del limone del condimento, cercate di regolarvi col succo in base al vostro naso, in modo da non farle risultare troppo aspre.

Decorate il piatto con un po’ di prezzemolo e a tavola!!!

Le tagliatelle più fashion le avrete voi!

Buon appetito! 💖

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Lasagnette viola con patate e cipolle 💖

Buongiorno! Siamo pronte con una nuova ricettina con i colori un po’ primaverili, ma con i sapori ancora legati alla stagione fredda.

LASAGNETTE VIOLA CON PATATE E CIPOLLA 💙

Ingredienti per 4 persone:

  • Un quarto di cavolo viola
  • Circa 300 gr di farina
  • 300 gr di patate
  • 1 scamorzina
  • 2 cipolle
  • 4 cucchiaini di semi di zucca
  • 1 cucchiaino di sale

Per la decorazione

  • 1 foglia di cavolo viola cruda
  • mezzo bicchiere di panna da cuicina
  • due cucchiai di cavolo viola frullato
  • semi di zucca

Procedimento

  • Lessare il cavolo e frullarlo. (tenerne da parte due cucchiai per la decorazione)
  • Aggiungere al cavolo frullato la farina, il sale, fino a creare un impasto.
  • Stendere la sfoglia spessa, circa 2 mm, e ricavare dei piccoli rettangoli di circa 10 cm di lunghezza.

Condimento

  • Lessare e schiacciare le patate
  • tagliare la scamorza a listarelle
  • tritare i semi di zucca
  • saltare in padella con olio le cipolle tagliate finemente.

Cottura delle sfoglie

  • In un pentolino di acqua bollente immergere una sfoglia alla volta per circa 2/3 min.
  • Passare subito in acqua gelida
  • Adagiare su un piano per asciugare.

Assemblamento

  • Adagiare sulla sfoglia ino strato di patate schiacciate, cipolle, scamorza e semi di zucca tritati.
  • Continuare per 4 strati

Mettere in forno per 190 gradi circa per 15 min. Giusto il tempo che si rosolino le patate e si sciolga il formaggio.

Decorazione

  • Mischiare mezzo bicchiere di panna con due cucchiai di cavolo frullato, creare delle pennellate sul piatto e adagiare sopra del cavolo crudo e i semini di zucca.

Il sapore è davvero squisito, deciso ma non disturbante. Sicuramente corposo e ottimo per una cena particolare, adatto anche ad amici vegetariani 😍

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Tortillas con cavolo viola, fave e anacardi croccanti 🍃🍃🍃

Sono le 11.06 e il mio stomaco già brontola. Questo perchè stavo guardando le foto della ricetta che sto per svelarvi.. Mi torna fame solo a guardarla!

Ecco qui le TORTILLAS CON CAVOLO VIOLA, FAVE E ANACARDI!

Ingredienti per due persone (4 tortillas)

  • 200 gr (un quarto) Cavolo Cappuccia Viola
  • 100 gr Fave (se ne trovano surgelate in commercio)
  • 3 uova
  • 10 gr Anacardi tostati
  • scalogno e aglio
  • sale, olio EVO
  • padella diametro circa 24 cm (la base 18 cm)

Procedimento

1) Per prima cosa lessare le fave per pochi minuti in acqua.

2) Tagliare il cavolo a listarelle, e cuocerlo in una padella con olio, aglio, sale e mezzo bicchiere d’acqua.

3) In una padellina piu piccola soffriggere uno scalogno, aggiungere le fave, sale e pepe e anche qui un goccio d’acqua.

4) Sbattere le tre uova e tritare gli anacardi.

5) Versare metà composto delle uova in una padella dal diametro non troppo grande, poi adagiare il cavolo sopra, lasciate cuocere due min e girate la frittata con l’aiuto di un piatto.

6) Ripetere con l’altra metà del composto.

ATTENZIONE! Non cuocere troppo altrimenti si modifica colore del cavolo!

7) Tagliare le due frittatine a metà (due semi cerchi) riempire con le fave e gli anacardi e chiudere la tortillas

Verranno cosí quattro tortillas, da adagiare sul piatto e divorare in un secondo perché sono buonissime. Se poi sono accompagnate da un bicchiere di vino, ancora meglio!

Lo avete mai provato il cavolo viola?

🍃🍃🍃🍃🍃🍃🍃

Bacioni 😙

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Timballi di spaghetti integrali e cavolo romano 🍃🍃

Buonasera amici! Torno all’azione con una nuova ricettina tutta green per voi!

TIMBALLI DI SPAGHETTI INTEGRALI E CAVOLO ROMANO

Ingredienti per due persone

  • 120 gr di spaghetti integrali
  • 1 cavolo romano
  • 2 fette di scamorza affumicata
  • pinoli
  • sale e pepe
  • olio
  • pane grattugiato

Procedimento

  1. Per prima cosa lavate e tagliate il cavolo romano e mettetelo a stufare in padella con un filo d’olio.
  2. Nel frattempo fate bollire l’acqua per gli spaghetti e lasciateli cuocere.
  3. Una volta cotto il cavolo, frullatelo fino ad ottenere una crema, che servirà per condire gli spaghetti.
  4. Preparate 5 stampi da muffin in alluminio, passateci un goccio d’olio e rivestite l’interno di pane grattugiato.
  5. aggiungete agli spaghetti già conditi, a fuoco spento, due fette di scamorza affumicata tagliata a cubetti.
  6. riempite gli stampi con gli spaghetti e aggiungete in conclusione dei pinoli e altro pane grattugiato, dopodichè infornate per circa 10 min.

Il procedimento è abbastanza semplice, forse solo lunghino, ma nemmeno troppo! A mio parare è un piatto di media complicatezza adatto ad una cena improvvisa, o anche volendo ad un picnic! Noi li abbiamo serviti con della crema di cavolo di fianco, ma voi potete scegliere di farne di piú e magari metterli in unico piatto da portata per un buffet!

Buon appetito!

🍃🍃🍃🍃

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Napoli da vivere, Napoli da visitare.

Buongiorno! Circa un paio di settimane fa ero a casa dei miei nonni a Salerno, cosí ho colto la palla al balzo per visitare in giornata e al volo la bella Napoli.

Quanti avvertimenti ho sempre sentito, tanto da farmi scendere dalla macchina con un leggero velo di ansia.

Martedì mattina, precisamente le 7.30, Napoli ancora riposa, i bimbi corrono a scuola, le persone si accingono ad andare sonnolenti a lavorare, passando prima al bar a prendere un Caffè. (Sí, con la C maiuscola). Cosí come abbiamo fatto anche noi, ma oltre al Caffé abbiamo preso anche una calda sfogliatella.

La nostra prima tappa è San Gregorio Armeno, la famosa strada dei presepi, e la chiesa che vi sta incastrata. Ci dirigiamo verso quella via, piove, un filtro grigio sui panni colorati stesi.

Arriviamo in questa specie di macchina del tempo che ci proietta direttamente nel Barocco più avanzato, la chiesa di San Gregorio Armeno, dove riposano le reliquie di Santa Patrizia. Piove ma dentro è sereno.

Le signore qui hanno radicata una fede quasi “di tradizione”, che si sente forte attraverso le frasi che citano a memoria, le preghiere che col cuore in mano chiedono alla Santa. È martedì, il martedí “Si scioglie il sangue di Santa Patrizia”.

La corsa alla ricerca dell’arte non trova pause, ad ogni angolo qualcosa da vedere, qualcosa da raccontare, qualcosa su cui soffermarsi.

Il Monastero di Santa Chiara.

La sagrestia della chiesa di S.Anna affrescata da Giorgio Vasari.

Le strade, i colori, i rumori e i profumi. Soprattutto i profumi. Quella strana armonia fra arte e abbandono, quasi un contrasto troppo forte per gli occhi, ma al secondo sguardo cosí complementare.

Ed è cosí che fra uno sguardo e l’altro, veniamo catturati dal profumo di pizza a portafoglio, cosí decidiamo di fermarci e di contemplare quest’altro tripudio di arte.

Cercate di non morire senza prima aver assaggiato la pizza a portafoglio, o una frittatina di pasta. Ve lo dico col cuore.

Si va verso il ritorno, si passa dalla Galleria, piena di volti negozi e sorrisi, e infine si passa dal lungomare di Mergellina sotto la pioggia, solo e romantico, col Vesuvio che si nasconde fra le nubi e con le onde che vi si infrangono quasi arrabbiate. Napoli è la città del sole anche quando piove, perché il sole sta dentro ai gesti. Sta dentro il barista che ti cerca fra la folla per darti la sfogliatella calda calda, o che aspetta l’ultimo secondo per darti il caffè bollente, sta dentro il pizzaiolo che sorride anche se ha la fila di clienti affamati, sta dentro le chiese, sta dentro i pescatori col pesce fresco, sta dentro gli animi.