La giusta informazione in rete 

Da qualche tempo mi sto sempre piú rendendo conto di quanto sia complesso, ampio e “pericoloso” il mondo delle reti Internet. Quanto spesso ci imbattiamo in quelle che oggi chiamiamo “Bufale”? Oppure quanto spesso ci accorgiamo di leggere o venire a contatto di informazioni praticamente inutili? Molto spesso. Forse troppo. 

Ecco, mi piacerebbe riflettere prima di tutto sul fatto che, secondo un dato ben preciso, in Europa (ma soprattutto in Italia) la quota di persone che hanno la capacitá di saper usare una rete di internet é davvero molto bassa. Io stessa non lo uso nelle sue buone capacitá. 

É cosí facile cadere in false informazioni, é cosí facile credere di sapere la veritá. Ma non abbiamo gli strumenti per saperla, o quanto meno per cercarla. 

La dinamica é pressoché questa: vedo una notizia su Facebook, il titolo é (appositamente) provocatorio, mi piace, riflette il mio pensiero (o peggio, il pensiero che adesso va per la maggiore tra le persone che conosco), allora  condivido. Nel peggiore dei casi, non si apre nemmeno il link per leggere l’intera notizia. Figuriamoci controllare che la fonte sia affidabile

Il problema é proprio questo. La disinformazione, il feedback negativo di un processo comunicativo. Se una persona possiede pensiero critico, non si accontenta di una notizia senza fonti su un social network, non si accontenta di una definizione su Wikipedia. Queste non sono veritá! Io per prima, quando andavo a scuola, facevo ricerche su Wikipedia pensando che fosse una cosa giusta, ma mi sbagliavo. Consultare un solo sito (per altro a cui tutti possono avere accesso per modificarne le informazioni) non é abbastanza per avere un giusto filtro culturale

Se faccio altre letture oltre quelle che mi arrivano comode comode sul cellulare, so che esiste altro. Non posso avere un’opinione “a prescindere” senza essere informato sugli altri punti di vista. É un attentato alla cultura. 

Una volta che avró sentito diversi punti di vista, allora ecco che avró i giusti filtri culturali per saper capire se la notizia che ho fra le mani sia giusta o sbagliata, utile all’informazione oppure no. 

Quando non esisteva Internet il problema era trovare l’informazione. Ora ne abbiamo troppe, e la maggior parte non obiettive, quasi sempre “di parte” e a volte totalmente inventate. Ora tutto sta nel saper scartare le informazioni, per giungere a quelle poche che possono essere vere. 

Giungo alla conclusione, un invito, un appello. Siate critici, tutti noi impariamo ad avere pensiero critico, a non accontentarci di una frase “perché c’é scritto qui”. Tutti abbiamo diritto alla giusta informazione. Impariamo a sfidare e a cercare la veritá
P.S.: Scusate lo sfogo, ma la lezione di ieri é stata piuttosto illuminante. 😁

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4 thoughts on “La giusta informazione in rete 

  1. Un gran bel pensiero Giò, che, neanche a dirlo, condivido in pieno. Ho sempre ritenuto che di solito gli esseri umani non cercano mai la verità, ma soltanto conferme alle loro precostituite convinzioni (che neanche sono le loro). Ma sapevo che tu sei avanti… 😉 buona giornata! 🙂

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  2. In effetti, come darti torto su un argomento così attuale?
    Il web ha ridotto le distanze, aumentato la disponibilità di mezzi di comunicazione, ma non sono del tutto sicura che noi stessi ci siamo evoluti in linea con questi cambiamenti….
    L’attenzione deve sempre essere massima, specie quando si cercano “informazioni” e non soltanto opinioni o punti di vista puramente soggettivi.

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