I titoli parlano di me 

Sono in treno, sguardo sul paesaggio che scorre. Ho la vena malinconica, devo distrarmi. Apro la galleria, scorro, seleziono una foto. Ma guarda, questa foto parla di me. Le mensole parlano. 

Non c’é cosa piú vera. 

Le mensole con i libri sono il mio forte, e sono quelle che piú raccontano pezzi di me, anche involontariamente. 

Troviamo prima di tutto il mio maestro, il professore che ha cambiato tanti miei punti di vista, tante mie credenze le ha letteralmente frantumate. E mi ha rapito il cuore. Alessandro D’Avenia. Con tutti e quattro i suoi romanzi. Bianca come il latte e rossa come il sangue; Cose che nessuno sa; Ció che inferno non é; L’arte di essere fragili. 

I titoli dei miei libri rispecchiano pezzi della mia anima. E allora continuo con.. 

Atti osceni in luoghi privati; Giorni di spasimato amore;

Poi Silvia Avallone con i due romanzi che rispecchiano la parte drammatica, distruttiva e quasi “violenta” di me. 

Acciaio e Marina Bellezza 

Poi ancora c’é la me “nervosa” quella inquieta con Maledetta Primavera di Paolo Cammilli. 

Poi c’é il mistero e la nuova scoperta. Due romanzi che sento miei dal titolo, ma che ancora devo finire. Entrambi di Valentina D’Urbano : Non aspettare la notte e Quella vita che ci manca. 

Poi voliamo sul mio lato affettivo, e allora troviamo Donne che amano troppo e La terapia delle coccole. 

Ancora c’é la me malinconica di un’altra epoca L’ultima fuggitiva e Sogno di una notte di mezza estate 

E per finire la me del futuro, la me che vuole solo stare in pace davanti al mare. 

Una casa sul mare del nord. 

A volte non sono necessarie le trame, per capire chi é una persona: se ti concentri ti bastano i titoli. 

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2 thoughts on “I titoli parlano di me 

  1. D’Avenia l’ho scoperto da poco e lo apprezzo molto, ho letto i suoi ultimi due libri. Degli altri autori che hai citato conosco poco e non ho letto nulla… ma mi sembrano ottimi spunti.
    Buon fine settimana.

    Liked by 1 person

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