Senza categoria

Ora di pranzo 

Ho deciso di condividere con voi, ogni tanto, qualche ricettina (e soprattutto i miei piatti preferiti) per rendere un po’ piú fresco e leggero questo tempo passato con voi. 

Oggi a pranzo ho messo insieme gli ingredienti che piú amo e ne ho fatto una semplice insalata. 

1) Melanzane trifolate a cubetti, condite con aglio olio e pepe. 

2) pomodori freschi tagliati anch’essi a cubetti 

3) Feta Greca, un formaggio misto di capra e pecora

4) Tanto tanto basilico (direttamente dalla mia piantina) 

Ciotola bianca di porcellana, tutto mescolato, una poltroncina di vimini, il sole, la vista quieta dal mio balcone, e tanta voglia di staccare il cervello dallo studio. 

Stamattina ho studiato Scrittura per cinema e televisione, oggi pomeriggio ho le prove di coro e lezione di chitarra, stasera vorrei scrivere un po’ e guardare un film. 

Ho respirato un po’ il profumo della primavera. 

Buona giornata 🙂 

Annunci
Senza categoria

Per qualcosa posso essere felice 

Buongiorno, 

Avete letto troppe cose tristi, avete conosciuto e ho condiviso i momenti con poca luce. Ma sapete, io ci rimango per poco triste, perché cerco di trovare sempre un valido motivo per ringraziare del dono della vita che mi é stato fatto. Perché sciuparlo? Perché sprecare la propria vita con inutili tristezze e futili pensieri? 

La luce é poca, é vero, ma se fosse troppa rimarrei accecata. La mia luce é giusta, é quella che ci vuole per compiere un passo alla volta. La mia luce mi accompagna. La mia luce è solo mia e mi ama. Io amo lei. 

Sono contenta. Respiro. Le parole del mio libro stanno scorrendo piú veloci del solito e mi nascono dentro come una sorgente. Forse per una volta sto giungendo alla conclusione di qualcosa. 

Forse per una volta riesco a portare a termine un progetto. 

Ho sete, ho sete di novitá. Ho sete di acqua fresca. 

Senza categoria

Le frasi sottolineate del lunedí

Buongiorno a tutti! 

Oggi é lunedí e la settimana comincia. Si é vero, molti pensano sia una sorta di maledizione il lunedí mattina, ma a me piace, soprattutto se come oggi c’é il sole. 

Volevo continuare l’appuntamento del lunedí – che é cominciato solo la scorsa settimana-  de le frasi sottolineate del lunedí … 

Ecco, io sottolineo, io evidenzio su carta ció che voglio ricordare nel cuore. 

Oggi é la volta di Alessandro D’Avenia, chi mi conosce sa giá che per me questo autore, professore, fratello maggiore, é stato per me una delle conoscenze piú importanti. 

Ho avuto il piacere di ascoltarlo parlare nella mia cittá, e presentarmi di persona a lui per un suo autografo e un  pacca amichevole sulla spalla. Gli ho scritto dei messaggi, un po’ come sfogo, un po’ per chiedergli consiglio come fanno migliaia di ragazzi. Mi ha risposto, e con poche parole mi ha reso chiare alcune cose, o quanto meno mi ha un po’ sollevata. 

Il libro in questione é il suo secondo romanzo: Cose che nessuno sa 


Margherita ha quattordici anni e si sente un’equilibrista su un filo sospeso nel vuoto. Un giorno il padre annuncia che non tornerá piú a casa. Il vuoto. Margherita ancora non sa che sará proprio attraversando questo momento di dolore che si trasformerá in donna a poco a poco. 

Perché questo é il segreto del dolore: sa dove si nasconde la vita e se ne nutre per farle crescere le ali. 

Poi ci sono Giulio, compagno misterioso di scuola, e il professore. Poi c’é l’Odissea. 


Questo libro parla di dolore trasformato in bellezza. É proprio cosí. 

Riporto qualche frase sottolineata. 

“Ma quella che provava era una paura buona, la paura di chi sa che é tutto pieno di incognite, non solo il futuro che ti viene incontro, ma anche il futuro che ti nasce da dentro.” 

“É davvero difficile entrare nel cuore delle cose, eppure stavano vivendo uno di quei momenti in cui il cuore spera che il tempo si fermi e invoca che ció che accade sia per sempre.” 

“Cosí é la bellezza: nasconde delle storie, spesso dolorose, ma solo le storie rendono le cose interessanti…” 

Buon Lunedí di bellezza a tutti. 

❤

Senza categoria

Una domenica in riflessione

Buonasera, 

Questo é uno di quei pomeriggi che passi con la musica di sottofondo, uno di quei pomeriggi nei quali ripensi a cose successe, a sguardi che bruciano, a parole che si incastrano nel cuore. 

Brutta faccenda crescere. Brutta faccenda l’amore complicato. Brutta  faccenda le farfalle nello stomaco. 

Ho aperto il pc per continuare il mio libro, persino i miei personaggi stanno fermi a riflettere. Non hanno voglia di agire. Sono passivi. 

Prendo blocco e matite. 

Do un corpo a Cáel, uno dei miei personaggi. 

Sbadiglio. 

Plumb, I’m cut. 

É scesa una lacrima. 

Senza categoria

La giusta informazione in rete 

Da qualche tempo mi sto sempre piú rendendo conto di quanto sia complesso, ampio e “pericoloso” il mondo delle reti Internet. Quanto spesso ci imbattiamo in quelle che oggi chiamiamo “Bufale”? Oppure quanto spesso ci accorgiamo di leggere o venire a contatto di informazioni praticamente inutili? Molto spesso. Forse troppo. 

Ecco, mi piacerebbe riflettere prima di tutto sul fatto che, secondo un dato ben preciso, in Europa (ma soprattutto in Italia) la quota di persone che hanno la capacitá di saper usare una rete di internet é davvero molto bassa. Io stessa non lo uso nelle sue buone capacitá. 

É cosí facile cadere in false informazioni, é cosí facile credere di sapere la veritá. Ma non abbiamo gli strumenti per saperla, o quanto meno per cercarla. 

La dinamica é pressoché questa: vedo una notizia su Facebook, il titolo é (appositamente) provocatorio, mi piace, riflette il mio pensiero (o peggio, il pensiero che adesso va per la maggiore tra le persone che conosco), allora  condivido. Nel peggiore dei casi, non si apre nemmeno il link per leggere l’intera notizia. Figuriamoci controllare che la fonte sia affidabile

Il problema é proprio questo. La disinformazione, il feedback negativo di un processo comunicativo. Se una persona possiede pensiero critico, non si accontenta di una notizia senza fonti su un social network, non si accontenta di una definizione su Wikipedia. Queste non sono veritá! Io per prima, quando andavo a scuola, facevo ricerche su Wikipedia pensando che fosse una cosa giusta, ma mi sbagliavo. Consultare un solo sito (per altro a cui tutti possono avere accesso per modificarne le informazioni) non é abbastanza per avere un giusto filtro culturale

Se faccio altre letture oltre quelle che mi arrivano comode comode sul cellulare, so che esiste altro. Non posso avere un’opinione “a prescindere” senza essere informato sugli altri punti di vista. É un attentato alla cultura. 

Una volta che avró sentito diversi punti di vista, allora ecco che avró i giusti filtri culturali per saper capire se la notizia che ho fra le mani sia giusta o sbagliata, utile all’informazione oppure no. 

Quando non esisteva Internet il problema era trovare l’informazione. Ora ne abbiamo troppe, e la maggior parte non obiettive, quasi sempre “di parte” e a volte totalmente inventate. Ora tutto sta nel saper scartare le informazioni, per giungere a quelle poche che possono essere vere. 

Giungo alla conclusione, un invito, un appello. Siate critici, tutti noi impariamo ad avere pensiero critico, a non accontentarci di una frase “perché c’é scritto qui”. Tutti abbiamo diritto alla giusta informazione. Impariamo a sfidare e a cercare la veritá
P.S.: Scusate lo sfogo, ma la lezione di ieri é stata piuttosto illuminante. 😁

Senza categoria

Marina Bellezza: le frasi sottolineate del lunedí

Lunedí mattina. Postumi di una febbre e residui di mal di testa e raffreddore. Sonnecchiando, dopo aver fatto colazione, arrivo svogliata al momento dedicato alla preparazione della borsa dell’università. Oggi pomeriggio ho lezione di Diritto Pubblico dei Media (praticamente due ore di cervello in fumo) 

“Meglio che mi porti dietro un libro…” 

Frugo in libreria, pesco il libro corrente (proprio ieri ne ho letta una metá, tutta d’un fiato), ma la mia attenzione si sposta sull’intramontabile Silvia Avallone , vincitrice del premio Strega con Acciaio (del quale vi ho giá parlato). 

Il libro che mi é capitato fra le mani é Marina  Bellezza

Una ragazza ventenne bella da morire, cresciuta in una famiglia molto fragile. Marina ha un sogno e vuole realizzarlo. Marina vuole fama, denaro, successo, il mondo ai suoi piedi. 

Poi c’é Andrea. Andrea lavora in una biblioteca e ha in programma di tornare dove il nonno ha cominciato tutto. Ripartire dalle origini. 

Marina canta, balla, si muove davanti alle telecamere. 

Mi piace pensare, che questo sia un libro dedicato a chi vuole “scappare” dal nostro Paese, a chi pensa che sia la sola e unica soluzione. 

“Se con Acciaio Silvia aveva anticipato la fine di un benessere che credevamo inesauribile, con questo romanzo ci dice che il destino non é giá segnato e la vera rivoluzione sta nel  rimanere, nel riappropiarci della nostra terra pezzo per pezzo, senza mai arretrare, perché anche se scalzi, furiosi e affamati, é certo che ce la faremo. Le regole del gioco sono cambiate quando i padri hanno divorato il futuro dei figli. DA OGGI SIAMO TUTTI FIGLI. Siamo tutti luci al neon e campi da arare. Siamo tutti Marina Bellezza.” 

Che dire, a me mette una forza incredibile. La voglia di cambiare qualcosa, di far innescare un effetto domino. Di crederci. 

Bene, e per la serie “Frasi sottolineate” vi riporto qui qualche breve mia sottolineatura. 

“(…) L’eroe nasce sempre in svantaggio, sennó che eroe sarebbe? (…) L’eroe a volte commette delle ingiustizie, ma solo perché é stato costretto. (…) L’eroe non torna mai sui suoi passi.” 

“Diventare adulti significa saper distinguere la realtá dal desiderio;(…) saper rinunciare, all’occorrenza, al desiderio. Saperlo nominare, ridimensionare. (…) Il desiderio fa parte della vita, al pari della violenza. Diventare adulti significa saper gestire desiderio e violenza.” 

E per ultimo vi lascio con il mio inguaribile romanticismo. 

“《Vuoi venire a vivere con me, Marina Bellezza? Vuoi svegliarti ogni mattina alle cinque per mungere una a una quindici mucche? E non avere mai un giorno di vacanza, e spalare letame, e tagliare il fieno? Vuoi vedere come nascono i vitelli? Vuoi farlo, con me?》 (…) Erano esausti, i loro corpi erano pesanti come pietre,conosciuti e ignoti come gli anfratti della valle, come gli abeti e i castagni, come i tronchi e le cortecce, precipitati in un sottobosco buio e senza storia, fatto di istinti, di pericoli, di allarmi. Si addormentarono sfiniti, abbracciati, nel calore umido e odoroso di paglia che i loro corpi avevano prodotto facendo l’amore. “

Buona Settimana

Gió. ❤

Senza categoria

Linee di Febbre 

Buongiorno a tutti, 

Lo so, scompaio spesso nel nulla, ma non ci posso fare nulla, quando non ho la giusta ispirazione non scrivo. 

Ebbene, sono tre giorni di febbre. Che brutta cosa. Il raffreddore che mi costringe in gare di apnea, la testa che mi scoppia, i sapori del cibo annullati, gli occhi gonfi, serie di starnuti infinite..

Povera me. 

Etciú. E sei. 

Se non altro ho tempo di dedicarmi alla scrittura e alla lettura, o alla visione di film. 

Sono andata avanti con il mio libro, ora siamo al capitolo 4!  http://my.w.tt/UiNb/H2yvj4dYBB

Ho letto qualche pagina di libri random, e ho dato uno sguardo ai possibili argomenti per la mia tesi. 

Beh, nulla ha avuto troppo successo a causa della mia poca concentrazione.. 

 Niente,avevo voglia di aggiornare la mia situazione WordPress 😂

Ora abbasso il volume e vado sotto le coperte.. 

Sshhhh. 

Etciú. E sette.