Sogno a cuore aperto

Passeggiavo al freddo, la musica che dagli auricolari entrava nel cuore. Era un subbuglio: tutte quelle emozioni in un solo turbinio, in un solo vortice, capace di farmi anche perdere l’equilibrio. Passo deciso, occhi bassi, labbra serrate. A volte alzavo lo sguardo e fissavo qualcosa, un po’ per trovare pace un po’ per calmare quelle emozioni, un po’ per trovare qualcosa di bello, qualsiasi cosa purché mi desse sollievo. 

Occhi chiusi. Sognavo. Volavo. Piangevo. Sorridevo. 

Era come se tutto, armoniosamente, avesse preso l’esatto posto dentro di me. 

Ogni cosa era al posto giusto, mentre avevo gli occhi chiusi. Mi trovavo davanti a qualcosa di incredibilmente calmo e quieto. Non capivo cosa fosse, se un muro d’ovatta, se un sorriso, se un bacio, se una parola. Forse tutte queste messe assieme. Ero fuoco e ghiaccio contemporaneamente. Stavo bene. 

Poi schiusi lentamente le palpebre. 

Advertisements

2 thoughts on “Sogno a cuore aperto

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s