Storie forti, la mia passione

Continuiamo a parlare di libri. Mi fa piacere parlarvi di un libro che ha segnato il mio percorso adolescenziale in ambito di lettura: 

ACCIAIO di Silvia Avallone 

“Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni é difficile. E se tuo padre é un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza cittá, il massimo che puoi desiderare é una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina.” 

Lo sappiamo, l’adolescenza é quel periodo dove tutto diventa ribelle, anche i libri che leggi e le storie che ti piacciono. 

Ho passato un periodo nel quale leggevo solo storie d’amore, ma piú crescevo, piú avevo bisogno di trovare storie d’amore difficili, spesso senza lieto fine, storie di lotte per i diritti della gioventú.

Ho trovato in questo libro tutta la ribellione e il proibizionismo della mia adolescenza, e allo stesso tempo, grazie alla scrittrice, ho scoperto un’Italia in cerca di identitá e di voce, attraverso uno squarcio su una periferia operaia in un tempo in cui la classe operaia non esiste piú. 

Complimenti Silvia. Il romanzo piú distruttore di schemi. 

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