L’Umanitá fra le righe di JRR Tolkien – parte prima. 

Vorrei avventurarmi con voi fra le righe del noto autore JRR Tolkien, per scovare le note dell’essere umano, fra i suoi scritti e le sue lettere. 

Cominciamo? 

La Creazione dell’uomo tolkieniano. 

(…) All’alba degli anni, Elfi e Uomini erano alleati e si consideravano consanguinei, e vi fu tra gli Uomini, chi apprese la sapienza degli Eldar e divenne grande e valente fra i capitani dei Noldor. (…) – JRR Tolkien, Il Silmarillion

L’uomo della Terra di Mezzo, o meglio, gli uomini che la abitano, camminano lungo le vie delle città con le loro diversità; ha generato le loro storie John Ronald Reuel Tolkien, noto studioso di letteratura medievale e autore di grandi colonne del Fantasy quali la trilogia de “Il Signore degli Anelli”, ” Lo Hobbit”, “Il Silmarillion” e altri racconti della Terra di Mezzo. 

Tra le pagine e le righe di queste storie, conosciamo diverse “razze”, così le chiamava Tolkien : Elfi, Stregoni, Nani, Hobbit, Orchi, Troll e Uomini. Come ogni razza anche quella degli uomini, apparentemente “normali” ai nostri occhi, possiede origini singolari e si può osservare come essa sia cambiata durante il corso delle Ere e come, dopotutto, essi non siano poi così diversi da noi “uomini del mondo comune” 

Cominciamo questo percorso per analizzare l’uomo Tolkieniano. 

“Elfi e Uomini sono infatti i figli di Ilùvatar.” Così afferma l’autore ne Il Silmarillion – una vera e propria genesi del mondo di Arda, dove sta la Terra di Mezzo. 

Ilùvatar è colui che creò Arda e con essa a seguire tutte le specie benigne a partire dagli Elfi, suoi figli primogeniti e immortali. 

“Gli uomini invece erano più fragili, piú facilmente uccisi da armi o incidenti, e meno facile ne era la guarigione; erano soggetti alla malattia e a molti morbi, e invecchiavano e morivano”. (Silmarillion p.125) 

Insomma, Ilùvatar creò elfi e uomini simili per statura e forza, salvo che gli elfi erano immortali o dotati di maggior sapienza. 

Gli uomini furono i secondogeniti della Terra di Mezzo e la prima specie a popolare l’estremo oriente della Prima Era. Fu là infatti che si destarono: nella terra chiamata dagli Elfi “Hildorien” (Terra dei seguaci). 

Così come gli Elfi erano apparsi contemporaneamente alla Riaccensione delle Stelle, così gli uomini apparvero col primo sorgere del Sole, trovando un continente ancora selvaggio. 

Gli Uomini conducono la loro breve esistenza con un ardore e una passione ignoti alle altre razze; sta infatti scritto nel Silmarillion che Ilùvatar volle che i cuori degli Uomini indagassero al di là del mondo, e in questo mai trovassero pace; ma che avessero la facoltà di plasmare la propria vita, tra le potenze e i casi del mondo, oltre la musica degli Ainur. Ovvero oltre il disegno stabilito dai primogeniti. 

Ma Ilùvatar sapeva che gli Uomini, collocati tra i tumulti delle potenze del mondo, sovente si sarebbero sviati, e non si sarebbero avvalsi in armonia dei loro doni;per cui disse : “Anche costoro, a tempo debito, constateranno che tutto ciò che fanno, alla fine torna soltanto a gloria della mia opera.” 


Ci avrà visto lungo Ilùvatar? Lo scopriamo nella prossima parte, fra qualche giorno. 

Intanto, se non lo avete già fatto, vi consiglio di prendere in mano uno dei libri di questo favoloso autore, sopratutto se siete amanti del fantasy ❤

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