cucina

Orecchiette con Farina di Canapa – Il morso di “Sorsi e Morsi”

Basta sfogliare giornali o blog di cucina e subito notiamo quanto in cucina stiano diventando protagonisti prodotti di particolare origine vegetale, sia per diete più “Healty” sia per necessità alimentari, sia per pura curiosità sperimentale.

Oggi ci imbatteremo in una farina particolare, dai toni caldi e dal sapore quasi mandorlato: la farina di canapa.

Questa farina ricava dai semi di canapa ottenuti da speciali sementi autorizzate di Canapa Sativa alimentare. Si tratta di un alimento completo dal punto di vista del contenuto di aminoacidi e particolarmente ricco di vitamine e di minerali oltre che di grassi buoni e fibre.

Abbiamo avuto il piacere di provare un formato di pasta e dei tarallucci con questo ingrediente ricco di scoperte nutrizionali. Siamo in Italia, in Puglia e con più precisione nella provincia di Bari. Qui è attiva la produzione di pasta e altri alimenti a base di farine tutte sane e gustose, fra cui questa di canapa e quella di grano arso (che vedremo in un prossimo articolo)

Prodotte e vendute da Giovanni Florio, ecco che le meravigliose orecchiette – tipico formato pugliese – alla farina di canapa si fanno strada fra i nostri fornelli.

Il primo piatto che abbiamo preparato con le orecchiette è:

– Fantasia di Orecchiette di Canapa

Quale migliore momento per farne una pasta sia calda che fredda?

Il condimento? Di stagione! Melanzane e Pomodori Confit, quelli dolci, tagliati a metà e lasciati cuocere in forno, donano alla pasta quella giusta dose di cremosità.

Diamo una parte più acida al piatto, e voliamo fra il sud ellenico con i fiocchi di Feta Greca. Aggiungiamo tanto basilico e qualche pinolo, come per profumare l’aria di pesto appena fatto.

Tutti questi ingredienti, soprattutto pomodoro e melanzana, assieme all’Olio Evo d’oliva di produzione Campana (direttamente dall’Agro Nocerino Sarnese, e direttamente dagli ulivi della mia famiglia), creano quel sughetto che si insinua perfettamente fra le rughe dell’orecchietta, ricordando quelle dei volti delle nonne pugliesi, che trascinano la pasta fra il coltello e il tagliere ruvido.

E così succede che il gusto della pasta, morbido e caldo, si unisce alle verdure di stagione e un formaggio fresco, per dare allo stomaco una sensazione di calma. Un piatto “comfort-foodoserei dire.

Vi lascio qui tutti i link della bottega “Sorsi e Morsi di Giovanni Florio”, il punto vendita si trova a Nonantola, provincia di Modena, ma potete fare i vostri acquisti comodamente sul suo SHOP ONLINE (cliccate sui titoli)

Shop online “Sorsi e Morsi”

“Sorsi e Morsi” pagina Facebook

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Nonantola: a spasso fra profumi, voci e colori

È Mercoledì mattina, un giorno di inizio estate, e a Nonantola c’è profumo di aria buona. Ci troviamo in provincia di Modena, fra le campagne della Pianura.

Nonantola è un paese relativamente piccolo, che a volte dentro di me fa rinascere quei sospiri di gioia che ogni tanto ammutolisco.

Succede che ogni mercoledì, nel centro storico compaiono bancarelle dai colori sgargianti, che propongono i migliori prodotti della terra a chilometro zero. Frutta e verdura di stagione, formaggi, piante aromatiche … Che poesia svegliarsi al mattino e passeggiare fra quei colori! Le signore osservano i prodotti con sguardi attenti, per scegliere quelli migliori e trasformarli poi in piatti fumanti per i loro figli e nipoti. I signori nell’attesa ne approfittano per fermare la loro bici e scambiare due chiacchiere con gli amici. E poi ci sono i ragazzini che sfrecciano in bici e corrono con i coetanei durante il centro estivo del paese. I sorrisi dei commercianti fanno da cornice ad un paese calmo, fatto di tradizioni di storia e di arte.

Passo sotto al cantiere dell’Abbazia, la nostra amata Abbazia, che sei anni fa fu colpita dal terremoto. Adesso sta diventando ancora più bella che mai. Tutti attendono intrepidi la sua riapertura. Mura di persone, mattoni di preghiera, profumo di incenso e di mani congiunte. Il Medioevo racchiuso in quelle fondamenta.

Passo nei piccoli negozi, in pescheria, al forno e poi in un piccolo negozietto di generi alimentari. Lì c’è un pezzo del mio sud. Puglia, campania, Sicilia… e poi anche Trentino e Emilia Romagna. Un centro dove assaporare pezzi di Italia, e dove essere accolti con un sorriso e con tanta disponibilità. “Sorsi e Morsi”, così si chiama questo angolo.

Giovanni ha parlato del suo mestiere con tanto amore, facendoci viaggiare attraverso le regioni d’Italia con i suoi prodotti: dalla pasta, al vino, ai sottoli, alle mozzarelle campane. Che bellezza!

Non potevo lasciare tutto questo lì, senza metterci lo zampino, e allora sono tornata a casa carica dei sapori del mercoledì mattina.

Piselli freschi, pesce fresco, pasta mandorle e carciofini sott’olio, e tanti sorrisi.

Con la pasta di “Sorsi e Morsi” ci vediamo prossimamente con qualche ricetta!

A presto 🌿❤

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Paccheri al pesto di piselli con Tataki di tonno ðŸŒ¿ðŸŸ

Avete un ottimo trancio di tonno ma non sapete come esaltarlo al meglio? Quello della Pescheria Ittica Franco di Nonantola, il nostro paesino in provincia di Modena, ci ha fatto volare fra posti che profumano delle nostre radici di mare, e posti un po’ orientali. Avete mai assaggiato il Tataki? È un metodo di cottura del pesce, che fa si che la fetta rimanga cruda all’interno e cotta all’esterno. Ma vediamo meglio insieme gli ingredienti per questa particolare ricetta!

ingredienti per due persone:

  • 120 gr. di paccheri
  • 200 gr. di tonno in una sola fetta
  • 100 gr. di piselli freschi
  • 2 fettine sottili di zenzero fresco
  • 2 cipollotti fini
  • uno spicchio d’aglio
  • un lime
  • brodo vegetale
  • olio evo
  • sale
  • pepe macinato al momento

Procedimento:

Iniziate con lo scaldare una padella antiaderente e cuocete la fetta di tonno massimo 2 min. per lato, lasciando il centro roseo. Appena tolto dalla padella, immergetelo in una ciotola piena di acqua fredda e ghiaccio e poi asciugatelo con un canovaccio (sarebbe meglio se la stoffa non fosse lavata con troppi agenti chimici) .

Tritate l’aglio (noi abbiamo usato quello in polvere) e mescolatelo con una presa di sale, un po’ di pepe e 2/3 cucchiai di olio.

Tagliate a fette spesse il tonno, e lasciatele marinare nell’olio per 20 min circa.

Soffriggete i cipollotti tritati con lo zenzero in un po’ di olio, unite poi i piselli e versatevi un po’ di brodo vegetale e cuocere per 5 min. Una volta cotti, frullatene circa 3/4 e il resto li lasciate interi, profumate poi con la scorza di mezzo lime.

Cuocete i paccheri, scolateli, e uniteli al sugo di piselli, aggiungendo una spruzzata di succo di lime! Impiattate la pasta, e poggiatevi sopra le fette di Tataki di tonno!

Oltre che essere un’armonia per il palato, vedrete anche che bellissimo gioco di colori!

P.s. Sicuramente vi avanzerà del tataki, perchè per rendere questa cottura al meglio è necessario che la fetta sia abbastanza spessa. Noi lo abbiamo conservato nel suo olio di marinatura, è buonissimo anche il giorno dopo, accompagnato da una semplice fetta di pane!

Cosa ve ne pare? Quale altro tipo di pesce vi piacerebbe abbinare a questo piatto?

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Salicornia che passione! – Come usare l’asparago di mare ðŸŒ¿ðŸ’™

Continuiamo il viaggio nella pescheria del paese, quella dove si respira aria di mare e aria di tradizione. La pescheria-Ittica di Franco e Antonella. Vi abbiamo anticipato nello scorso post, della nostra scoperta di un’alga particolare, chiamata in gergo “asparago di mare” ma che possiede il bel nome di Salicornia. Non sapevamo assolutamente come preparla, così fra i consigli di Antonella e fra qualche ricerca online siamo arrivate a comporre tre ricette diverse! Vediamole insieme!

Tagliolini con tarassaco e Salicornia 🌿🌿🌿

Ingredienti x 2 persone:

  • 150 gr di tagliolini (noi abbiamo utilizzato la Pasta Rummo)
  • Un mazzetto di tarassaco pulito
  • 50 gr di Salicornia
  • 2 patate
  • Olio, sale.

La salicornia l’abbiamo prima lessata e poi fatta saltare in padella, ma vi consigliamo di evitare di lessarla e passarla subito in padella con olio bollente, il sapore resterà più evidente. Così come anche il tarassaco! Tutto avrà un sapore davvero armonioso! Unite insieme tarassaco, salifornia e patate a cubetti saltate, e conditeci i tagliolini. Vi leccherete i baffi!

Inoltre, attenzione al sale! La salicornia è già salata, regolatevi in base a lei!

Passiamo alla prossima ricetta.

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Mix di cereali con cicerchie e salifornia 🌿

Ingredienti per due persone:

  • 150 gr di mix di cereali (ma va benissimo anche il farro, o l’orzo..)
  • 50 gr di Salifornia
  • 50 gr di cicerchie
  • Olio evo, sale q.b.

Anche qui vale lo stesso procedimento di prima. Si cuociono a parte i cereali, poi si condiscono con cicerchie e salifornia saltati in padella!

Un ottimo condimento estivo per le vostre insalatone!

Veniamo all’ultima ricetta, forse un po’ meno light, ma vi assicuro che è una bomba!

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‘pzzell di salicornia (frittelle di salicornia) 🌿

Chi è campano lo sa sicuramente, le “pzzelle” sono quelle frittelle fatte di pochi ingredienti che rendono arricchito ogni pasto, sia da tavola sia da strada, rubano il cuore di tutti. Una versione molto nota è proprio quella con le alghe marine. Solitamente non si usa la Salicornia, ma altri tipi di alghe, noi abbiamo rivisitato la ricetta aggiungendo il nostro “Asparago di mare” e una farina particolare: quella di mais integrale! Quindi, pochi ingredienti: farina classica, di mais, del lievito di birra, e una manciata di Salicornia, hanno fatto felice anche il palato di chi magari, con le ricette troppo elaborate non va troppo d’accordo.

Che dire, tre modi diversi fra loro per poter conoscere meglio ogni bene che il nostro mare ci dona. Il nostro consiglio? Sperimentare!

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Dalla Pescheria alla cucina

Ieri ci siamo trovate a sbrigare commissioni nel piccolo centro del nostro paesino, e per un attimo abbiamo respirato tutta la bellezza dei piccoli mercanti del posto. Siamo state colte improvvisamente da una voglia di pesce fresco, e così abbiamo aperto la porta della nostra solita pescheria : Antonella della Pescheria Ittica Franco (Nonantola, Modena) ci ha accolto con il suo contagioso sorriso!

Entrare in quella pescheria è sempre come tornare con la mente alle nostre radici marine, e per qualche attimo ci fermiamo sempre a pensare a quanto sia meraviglioso il mare.

Tra tutti i meravigliosi pesci posti sul banco, abbiamo optato per una squisita Orata ( il nostro cavallo di battaglia) e poi siamo state colpite da una novità per noi: la Salicornia!

Antonella ci ha spiegato come poterla preparare, e data la nostra creatività abbiamo pensato di prenderne un po’ per proporre qualche ricetta con questa particolare alga (anche detta “asparago di mare“)

Orata all’acquapazza

Non c’è nulla di più bello della tradizione e dei sapori mediterranei. Tanto tempo fa, i marinai preparavano i loro piatti direttamente sul peschereccio. L’acquapazza è un metodo di cottura che prevede il pesce cotto in un po’ di acqua salata, pomodorini, aglio olio e prezzemolo fresco. Un piatto semplice ma che con i giusti ingredienti esplode di sapori!

Ingredienti

  • Un orata da mezzo chilo
  • Pomodorini ciliegini
  • Aglio, olio evo, prezzemolo
  • Vino bianco

Per quanto riguarda la Salicornia, l’asparago di mare, quest’alga che a noi era sconosciuta.. ci vediamo prossimamente con qualche nuova ricetta! Intanto ditemi, conoscevate quest’alga? Vi piace passare dalle pescherie e pensare a nuovi modi di assaggiare il pesce?

Baci!

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Dal forno alla cucina – Pane di segale farcito

È dal Forno della Veggia (Veggia di Casalgande, RE) che è arrivata la nostra protagonista: una pagnotta di pane di segale, ricca di vitamine, fibre e tanto amore.

Sembra di sentirne ancora l’odore, di quel pane appena sfornato, creato dalle abili mani – ancora disposte ad imparare sempre nuove cose – di giovani fratelli che hanno onorato l’antico mestiere del fornaio. Così affascinante e faticoso, questo lavoro porta dono della cosa più essenziale e arcaica nella vita alimentare di ognuno di noi: il pane.

Il pane di segale, ricco di fibre, vitamine, fosforo e povero di calorie è adatto a questi mesi dove ognuno di noi vuole rimettersi in forma, ma non solo! Regolarizza l’intestino e permette un maggiore livello di concentrazione ed energia grazie alle tante proprietà dei suoi cereali all’interno. Insomma, un vero e proprio toccasana per il nostro organismo.

È volato dritto nella nostra cucina e abbiamo subito pensato ad una farcitura adatta alla primavera inoltrata e ai primi caldi.

INGREDIENTI

  • PANE DI SEGALE
  • POMODORINI
  • FORMAGGIO GRECO FETA
  • SPUMA DI TONNO
  • FORMAGGIO SPALMABILE
  • RAPA ROSSA
  • RUCOLA
  • OLIO EVO E SALE

PROCEDIMENTO FARCITURA

  • Tagliare il panino in tre strati
  • Sul primo strato spalmare il formaggio spalmabile, e adagiare i pomodorini e un po’ di feta sbriciolata.
  • Sul secondo strato splamare la spuma di tonno (fatta da tonno e ricotta), le rape rosse bollite, e la rucola.
  • Chiudete il panino e infilate uno spiedino per tenerlo fermo.

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Craft room di un’artista “content creator” ðŸŒ¹

Dove agisce, dove pensa e crea una giovane artista? Soprattutto, come é organizzato il suo spazio, in funzione del suo lavoro come content creator? Avete mai sentito parlare di craft-room?

La parola “craft” sta ad indicare tutto ciò che é artigianato, fatto a mano. La craftroom, per tutti noi “artigiani” é quella stanza che organizza e contiene tutto il nostro prezioso lavoro.

Non tutti hanno la possibilità di avere uno studio totalmente proprio, quindi qualcuno (come me ad esempio), pensa di ricavare la propria craft-room all’interno della propria camera da letto, o in alcuni angoli della casa che ospitano già altri ambienti.

Io ho pensato di unificare la mia camera da letto alla craft-room, facendola diventare un vero e proprio “rifugio creativo” dove organizzare la mia mente e il mio lavoro.

Vi porto con me verso alcuni angoli significativi della mia craft-room!

Primo fra tutti è un angolo che cambia spesso, un angolo che varia a seconda dei miei bisogni. Questo é un vecchio baule, che é stato rivestito con carte particolari. Sopra vi ho appoggiato pochi elementi, come un vaso, e la macchina da scrivere. È il posto dove solitamente scatto le mie foto, dopo avervi appoggiato su un telo bianco o fogli di finto marmo, il posto più vicino alle migliori fonti di luce.

Sul mio letto, e di fianco, ho scelto di tenere i miei ricordi più belli, le fotografie e tutto ciò che si rivolge al futuro. Se ci pensate, il letto é il luogo dei progetti “a lungo termine”, il luogo dei sogni. Infatti ho realizzato la scritta “dream” in acquerello, e accanto ho posizionato la mia “Happiness Jar”.

Infine, il vero e proprio angolo della produzione. Qui ho organizzato i mestieri del lavoro: colori, pennelli, libri, computer, macchina fotografica…

Essere “content creator” è essere creatrice di contenuti. Per me creare contenuti é la cosa essenziale: non decido di aprire un blog se non voglio condividere un percorso, così come non apro un profilo Instagram o una pagina facebook se non voglio condividere contenuti.

Che poi siano seguiti o meno quello è un discorso secondario, l’importante è capire che prima di un blog, prima di una pubblicazione online, c’è prima un obiettivo finale indipendete a tutto ciò.

Mi siedo a computer, scrivo articoli, ricette, modifico immagini e fotografie, dipingo, progetto eventi e iniziative. Non so se andrà tutto in porto, ma il bello di essere liberi professionisti è questo: il futuro è un mistero.

Fra gli angoli della mia craftroom una zona molto sostanziosa è quella dei libri dell’università (e non solo), libri che più leggo e più mi nutrono. A loro devo la maggior parte delle cose che ho imparato.

Vi ho portato con me all’interno della mia craft-room, poi chissà, magari posso raccontarvi qual è la mia routine giornaliera…

Intanto vi abbraccio ❤

Giò.