cucina

Paccheri al pesto di piselli con Tataki di tonno 🌿🐟

Avete un ottimo trancio di tonno ma non sapete come esaltarlo al meglio? Quello della Pescheria Ittica Franco di Nonantola, il nostro paesino in provincia di Modena, ci ha fatto volare fra posti che profumano delle nostre radici di mare, e posti un po’ orientali. Avete mai assaggiato il Tataki? È un metodo di cottura del pesce, che fa si che la fetta rimanga cruda all’interno e cotta all’esterno. Ma vediamo meglio insieme gli ingredienti per questa particolare ricetta!

ingredienti per due persone:

  • 120 gr. di paccheri
  • 200 gr. di tonno in una sola fetta
  • 100 gr. di piselli freschi
  • 2 fettine sottili di zenzero fresco
  • 2 cipollotti fini
  • uno spicchio d’aglio
  • un lime
  • brodo vegetale
  • olio evo
  • sale
  • pepe macinato al momento

Procedimento:

Iniziate con lo scaldare una padella antiaderente e cuocete la fetta di tonno massimo 2 min. per lato, lasciando il centro roseo. Appena tolto dalla padella, immergetelo in una ciotola piena di acqua fredda e ghiaccio e poi asciugatelo con un canovaccio (sarebbe meglio se la stoffa non fosse lavata con troppi agenti chimici) .

Tritate l’aglio (noi abbiamo usato quello in polvere) e mescolatelo con una presa di sale, un po’ di pepe e 2/3 cucchiai di olio.

Tagliate a fette spesse il tonno, e lasciatele marinare nell’olio per 20 min circa.

Soffriggete i cipollotti tritati con lo zenzero in un po’ di olio, unite poi i piselli e versatevi un po’ di brodo vegetale e cuocere per 5 min. Una volta cotti, frullatene circa 3/4 e il resto li lasciate interi, profumate poi con la scorza di mezzo lime.

Cuocete i paccheri, scolateli, e uniteli al sugo di piselli, aggiungendo una spruzzata di succo di lime! Impiattate la pasta, e poggiatevi sopra le fette di Tataki di tonno!

Oltre che essere un’armonia per il palato, vedrete anche che bellissimo gioco di colori!

P.s. Sicuramente vi avanzerà del tataki, perchè per rendere questa cottura al meglio è necessario che la fetta sia abbastanza spessa. Noi lo abbiamo conservato nel suo olio di marinatura, è buonissimo anche il giorno dopo, accompagnato da una semplice fetta di pane!

Cosa ve ne pare? Quale altro tipo di pesce vi piacerebbe abbinare a questo piatto?

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cucina

Salicornia che passione! – Come usare l’asparago di mare 🌿💙

Continuiamo il viaggio nella pescheria del paese, quella dove si respira aria di mare e aria di tradizione. La pescheria-Ittica di Franco e Antonella. Vi abbiamo anticipato nello scorso post, della nostra scoperta di un’alga particolare, chiamata in gergo “asparago di mare” ma che possiede il bel nome di Salicornia. Non sapevamo assolutamente come preparla, così fra i consigli di Antonella e fra qualche ricerca online siamo arrivate a comporre tre ricette diverse! Vediamole insieme!

Tagliolini con tarassaco e Salicornia 🌿🌿🌿

Ingredienti x 2 persone:

  • 150 gr di tagliolini (noi abbiamo utilizzato la Pasta Rummo)
  • Un mazzetto di tarassaco pulito
  • 50 gr di Salicornia
  • 2 patate
  • Olio, sale.

La salicornia l’abbiamo prima lessata e poi fatta saltare in padella, ma vi consigliamo di evitare di lessarla e passarla subito in padella con olio bollente, il sapore resterà più evidente. Così come anche il tarassaco! Tutto avrà un sapore davvero armonioso! Unite insieme tarassaco, salifornia e patate a cubetti saltate, e conditeci i tagliolini. Vi leccherete i baffi!

Inoltre, attenzione al sale! La salicornia è già salata, regolatevi in base a lei!

Passiamo alla prossima ricetta.

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Mix di cereali con cicerchie e salifornia 🌿

Ingredienti per due persone:

  • 150 gr di mix di cereali (ma va benissimo anche il farro, o l’orzo..)
  • 50 gr di Salifornia
  • 50 gr di cicerchie
  • Olio evo, sale q.b.

Anche qui vale lo stesso procedimento di prima. Si cuociono a parte i cereali, poi si condiscono con cicerchie e salifornia saltati in padella!

Un ottimo condimento estivo per le vostre insalatone!

Veniamo all’ultima ricetta, forse un po’ meno light, ma vi assicuro che è una bomba!

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‘pzzell di salicornia (frittelle di salicornia) 🌿

Chi è campano lo sa sicuramente, le “pzzelle” sono quelle frittelle fatte di pochi ingredienti che rendono arricchito ogni pasto, sia da tavola sia da strada, rubano il cuore di tutti. Una versione molto nota è proprio quella con le alghe marine. Solitamente non si usa la Salicornia, ma altri tipi di alghe, noi abbiamo rivisitato la ricetta aggiungendo il nostro “Asparago di mare” e una farina particolare: quella di mais integrale! Quindi, pochi ingredienti: farina classica, di mais, del lievito di birra, e una manciata di Salicornia, hanno fatto felice anche il palato di chi magari, con le ricette troppo elaborate non va troppo d’accordo.

Che dire, tre modi diversi fra loro per poter conoscere meglio ogni bene che il nostro mare ci dona. Il nostro consiglio? Sperimentare!

cucina

Dalla Pescheria alla cucina

Ieri ci siamo trovate a sbrigare commissioni nel piccolo centro del nostro paesino, e per un attimo abbiamo respirato tutta la bellezza dei piccoli mercanti del posto. Siamo state colte improvvisamente da una voglia di pesce fresco, e così abbiamo aperto la porta della nostra solita pescheria : Antonella della Pescheria Ittica Franco (Nonantola, Modena) ci ha accolto con il suo contagioso sorriso!

Entrare in quella pescheria è sempre come tornare con la mente alle nostre radici marine, e per qualche attimo ci fermiamo sempre a pensare a quanto sia meraviglioso il mare.

Tra tutti i meravigliosi pesci posti sul banco, abbiamo optato per una squisita Orata ( il nostro cavallo di battaglia) e poi siamo state colpite da una novità per noi: la Salicornia!

Antonella ci ha spiegato come poterla preparare, e data la nostra creatività abbiamo pensato di prenderne un po’ per proporre qualche ricetta con questa particolare alga (anche detta “asparago di mare“)

Orata all’acquapazza

Non c’è nulla di più bello della tradizione e dei sapori mediterranei. Tanto tempo fa, i marinai preparavano i loro piatti direttamente sul peschereccio. L’acquapazza è un metodo di cottura che prevede il pesce cotto in un po’ di acqua salata, pomodorini, aglio olio e prezzemolo fresco. Un piatto semplice ma che con i giusti ingredienti esplode di sapori!

Ingredienti

  • Un orata da mezzo chilo
  • Pomodorini ciliegini
  • Aglio, olio evo, prezzemolo
  • Vino bianco

Per quanto riguarda la Salicornia, l’asparago di mare, quest’alga che a noi era sconosciuta.. ci vediamo prossimamente con qualche nuova ricetta! Intanto ditemi, conoscevate quest’alga? Vi piace passare dalle pescherie e pensare a nuovi modi di assaggiare il pesce?

Baci!

cucina

Dal forno alla cucina – Pane di segale farcito

È dal Forno della Veggia (Veggia di Casalgande, RE) che è arrivata la nostra protagonista: una pagnotta di pane di segale, ricca di vitamine, fibre e tanto amore.

Sembra di sentirne ancora l’odore, di quel pane appena sfornato, creato dalle abili mani – ancora disposte ad imparare sempre nuove cose – di giovani fratelli che hanno onorato l’antico mestiere del fornaio. Così affascinante e faticoso, questo lavoro porta dono della cosa più essenziale e arcaica nella vita alimentare di ognuno di noi: il pane.

Il pane di segale, ricco di fibre, vitamine, fosforo e povero di calorie è adatto a questi mesi dove ognuno di noi vuole rimettersi in forma, ma non solo! Regolarizza l’intestino e permette un maggiore livello di concentrazione ed energia grazie alle tante proprietà dei suoi cereali all’interno. Insomma, un vero e proprio toccasana per il nostro organismo.

È volato dritto nella nostra cucina e abbiamo subito pensato ad una farcitura adatta alla primavera inoltrata e ai primi caldi.

INGREDIENTI

  • PANE DI SEGALE
  • POMODORINI
  • FORMAGGIO GRECO FETA
  • SPUMA DI TONNO
  • FORMAGGIO SPALMABILE
  • RAPA ROSSA
  • RUCOLA
  • OLIO EVO E SALE

PROCEDIMENTO FARCITURA

  • Tagliare il panino in tre strati
  • Sul primo strato spalmare il formaggio spalmabile, e adagiare i pomodorini e un po’ di feta sbriciolata.
  • Sul secondo strato splamare la spuma di tonno (fatta da tonno e ricotta), le rape rosse bollite, e la rucola.
  • Chiudete il panino e infilate uno spiedino per tenerlo fermo.

arte

Craft room di un’artista “content creator” 🌹

Dove agisce, dove pensa e crea una giovane artista? Soprattutto, come é organizzato il suo spazio, in funzione del suo lavoro come content creator? Avete mai sentito parlare di craft-room?

La parola “craft” sta ad indicare tutto ciò che é artigianato, fatto a mano. La craftroom, per tutti noi “artigiani” é quella stanza che organizza e contiene tutto il nostro prezioso lavoro.

Non tutti hanno la possibilità di avere uno studio totalmente proprio, quindi qualcuno (come me ad esempio), pensa di ricavare la propria craft-room all’interno della propria camera da letto, o in alcuni angoli della casa che ospitano già altri ambienti.

Io ho pensato di unificare la mia camera da letto alla craft-room, facendola diventare un vero e proprio “rifugio creativo” dove organizzare la mia mente e il mio lavoro.

Vi porto con me verso alcuni angoli significativi della mia craft-room!

Primo fra tutti è un angolo che cambia spesso, un angolo che varia a seconda dei miei bisogni. Questo é un vecchio baule, che é stato rivestito con carte particolari. Sopra vi ho appoggiato pochi elementi, come un vaso, e la macchina da scrivere. È il posto dove solitamente scatto le mie foto, dopo avervi appoggiato su un telo bianco o fogli di finto marmo, il posto più vicino alle migliori fonti di luce.

Sul mio letto, e di fianco, ho scelto di tenere i miei ricordi più belli, le fotografie e tutto ciò che si rivolge al futuro. Se ci pensate, il letto é il luogo dei progetti “a lungo termine”, il luogo dei sogni. Infatti ho realizzato la scritta “dream” in acquerello, e accanto ho posizionato la mia “Happiness Jar”.

Infine, il vero e proprio angolo della produzione. Qui ho organizzato i mestieri del lavoro: colori, pennelli, libri, computer, macchina fotografica…

Essere “content creator” è essere creatrice di contenuti. Per me creare contenuti é la cosa essenziale: non decido di aprire un blog se non voglio condividere un percorso, così come non apro un profilo Instagram o una pagina facebook se non voglio condividere contenuti.

Che poi siano seguiti o meno quello è un discorso secondario, l’importante è capire che prima di un blog, prima di una pubblicazione online, c’è prima un obiettivo finale indipendete a tutto ciò.

Mi siedo a computer, scrivo articoli, ricette, modifico immagini e fotografie, dipingo, progetto eventi e iniziative. Non so se andrà tutto in porto, ma il bello di essere liberi professionisti è questo: il futuro è un mistero.

Fra gli angoli della mia craftroom una zona molto sostanziosa è quella dei libri dell’università (e non solo), libri che più leggo e più mi nutrono. A loro devo la maggior parte delle cose che ho imparato.

Vi ho portato con me all’interno della mia craft-room, poi chissà, magari posso raccontarvi qual è la mia routine giornaliera…

Intanto vi abbraccio ❤

Giò.

cucina

Torre di melanzane e patate 😍

Buongiorno!

Considerando che in cucina sento profumo, vuol dire che è pra di condividere con voi una delle nostre ultime ricette!

Devo premettere, è talmente breve che ho scattato solo la foto finale, ma vi prometto che capirete subito i passaggi!

Torre di melanzane e patate, accomoagnata da pomodorini gratinati in padella.

Ingredienti per 4 persone

  • Una o due melanzane
  • 4 patate
  • basilico
  • pomodorini
  • pan grattato
  • olio evo
  • aglio
  • pepe

Procedimento

  1. Tagliate a fette sia le melanzane che le patate.
  2. Mettete a cuocere prima le patate, a fiamma alta, in una padella con il fondo di olio evo.
  3. Aggiungete le melanzane a fette e lasciate friggere assieme.
  4. Aggiungete sale pepe e basilico.
  5. In una padellina a parte fate saltare i pomodorini tagliati a metà con aglio e un pugno di oan grattato e spegnete dopo un minuto.
  6. Divertitevi a comporre la torre!

N.B. Noi, al posto delle melanzane fresche, abbiamo usato quelle secche che ci ha dato il nonno dal suo orto. Vanno messe prima a sbollentare in acqua bollente, e poi sono pronte per il vostro procedimento!

Allora? Troppo semplice? 😂

arte

La riconoscenza verso la creatività – Creare non é un’illusione ma è uno stile di vita

Troppe volte nella vita di tutti giorni centinaia di “creativi” vengono sottovalutati, screditati, o semplicemente non presi sul serio.

Voglio dire, chi è che prenderebbe mai sul serio una persona che prima di pubblicare una foto su un social impiega ore per lo scatto perfetto, e per l’editing dettagliato.

“No vabbè ma tu sei fissata!”

Chi è fotografo, o chi ha semplicemente la passione, può confermare quanto sto dicendo. Non si tratta però – come molti pensano – di mostrare un lato finto di noi stessi, un lato tutto roseo per mascherare periodi di mancanze e nullafacenze. No, non credo proprio.

C’è quella cosa, nella ricerca della perfezione artistica, che vuol dire proprio tutt’altro. È un’esplosione, altro che mancanza!

Personalmente parlando, posso dire che i luoghi dove più do sfogo alla mia creatività sono:

– La fotografia su Instagram, condivisa con altre persone come CONTENUTO e non come passatempo. Non è un diario, non scatto foto senza prima pensare all’incredibile effetto domino che un contenuto pubblicato sul web può scatenare. (E fidatevi, non ce ne accorgiamo, ma ogni azione compiuta in questo nuovo mondo tecnologico è capace di sconvolgere ore, giorni, anni e perfino vite intere nel peggiore o migliore dei casi). Dietro ad uno scatto ci sono calcoli di ore perfette, quando il sole illumina nel modo giusto, tavoli spostati, set improvvisati, ricerche delle migliori tavolozze, e sopratutto la ricerca di uno stile proprio, un feed, una gamma di colori ed una “maniera” che definisca la persona.

– La pittura. Qui è dove tutto entra in gioco, dove ogni emozione improvvisamente diventa moto ispirante dei colori e delle tecniche. Ed è proprio qui che nulla avviene per caso, dove tutto è calcolato. La carta, i colori, perfino l’inclinazione del piano su cui dipingo. Però a me non piace avere il pieno controllo e allora dipingo con l’acqua. Lascio che il colore si diluisca in forme e sfumature. Nella pittura non nascondi nulla, non puoi. Se sei triste non usi colori allegri, se sei felice non usi il nero.

– La scrittura, infine, è il posto dove racchiudo tutto. È un po’ il punto dove tutto converge, dove la creatività posso raccontarla, dove la pittura posso spiegarla, dove ciò che c’è dietro posso svelarlo, per non lasciare che la disinformazione dilaghi più di quanto non lo stia attualmente facendo.

Sono riconoscente alla mia creatività, perchè mi mette in discussione, mi fa sentire libera, spesso mi fa abbassare la cresta e mi fa sudare. Da lei ho imparato ad essere umile, a guardare e imparare da chi é più grande di me, ad accettare consigli. Grazie a lei ho preso il coraggio che non pensavo di avere e l’ho portato a persone che non avrei mai pensato di raggiungere.

Perciò, anime creative, siate riconoscenti alla vostra creatività, proteggetela, perchè vi aiuterà.